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Google Analytics IQ… un po’ più difficile ora

google analytics testGoogle annuncia oggi attraverso il blog ufficiale di Google Analytics l’innalzamento del punteggio minimo necessario per potersi fregiare del Google Analytics Individual Qualification. Se fino ad ora era sufficiente rispondere correttamente al 75% delle domande, ora l’asta è stata innalzata ed il minimo è l’80% di risposte corrette.

Per chi fosse interessato a ottenere questa certificazione, il cui costo è di 50$ per una validità di 18 mesi, Google mette a disposizione la propria Conversion University, dove si può seguire un corso online gratuito che introduce all’uso di Google Analytics. Quelli che invece si sentono finalmente pronti per mettersi alla prova possono cliccare sul link al test vero e proprio.

Una checklist 2.0? Facile con NowDoThis

nowdothisIo personalmente continuo a trovarmi molto bene con un foglio di carta, una matita e un segno di spunta di fianco alla mia lista di cose da fare, ma se questa soluzione ti sembra troppo poco 2.0 (ed in effetti non lo è per nulla!), puoi mantenere la stessa semplicità applicata al web utilizzando NowDoThis.

NowDoThis non è altro che una lista delle cose da fare online di facilissimo uso, vi basterà compilare la vostra checklist e ogni volta che deciderete di passare al punto successivo cliccare su “fatto”, fino a che sullo schermo comparirà il gratificante messaggio “finito!”. Tutto qui, semplice e intuitivo. Ah, e ovviamente, 2.0!

10 buone ragioni per leggere Web Analytics an Hour a Day

Web Analytics An Hour a Day

Molti di voi già conosceranno il libro “Web Analytics an Hour a Day”, scritto da Avinash Kaushik. Avinash è attualmente un consulente indipendente e un Analytics Evangelist di Google, un lavoro per il quale lui stesso dice scherzando, viene pagato per fare ciò che gli pare. In ogni caso Avinash Kaushik è ad oggi uno, se non il, dei guru della analitica applicata al web più noti e seguiti, ne sono la testimonianza i migliaia di lettori che seguono il suo blog oltre, appunto, ai tantissimi che hanno acquistato il suo libro, che allo stesso tempo prende per mano il novizio e fornisce molto più che semplici spunti interessanti o argomenti di riflessione per l’esperto.

Secondo Avinash Kaushik “la maggior parte delle tendenze (in web analytics) sono dovute ad un fenomeno singolare: la web si sta convertendo in un affare serio. (…) I siti web si stanno convertendo nel punto di contatto massimo con i consumatori e nel nodo più importante per generare introiti. (…) La “tortura dei dati” dev’essere automatizzata ed ampliata. Le decisioni da prendere devono essere automatizzate. La gente deve allontanarsi da questo per concentrarsi su cose più intelligenti. Le aziende più intelligenti sfruttano più cose come l’analisi multivariante, il behavioral targeting, ecc., perché in questi casi si comprende di più il consumatore e si crea contenuto che fornisce esperienze ricche, basate sui dati.”

Davvero non c’è una voce più autorevole di quella di Avinash Kaushik per parlare del passato, del presente e del futuro della web analytic, e per questo non posso che consigliarvi caldamente la lettura del suo libro, almeno per queste 10 ragioni:

1. Perché è pratico: potrai applicare le pratiche principali in appena 10 minuti

2. Perché è divertente: Avinash ha uno stile molto facile da leggere, anche se l’inglese non è la tua lingua madre

3. Perché è neutrale: non si concentra su nessuno strumento in particolare, nemmeno su Google Analytics

4. Perché contiene esperienze e raccomandazioni: non da solo spiegazioni, ma anche consigli

5. Perché è aggiornato: al momento è sicuramente l’opera di web analytics più completa

6. Perché è completo: parla di ogni aspetto della presenza sul web che può essere organizzato

7. Perché è utile: tutti i benefici generati dalla vendita di questo libro sono destinati a due ONG, The Smile Train e Medici Senza Frontiere

8. Perché è ben editato e ti sarà molto facile trovare le informazioni che stai cercando, se non puoi leggerlo dall’inizio alla fine

9. Perché è “vivo” e potrai continuare  ad imparare leggendo il blog di Avinash

10. Perché te lo sto consigliando io! :-)

Buona lettura!

Analizzare le strategie di link building dei siti concorrenti

strategie link building

Effettuare delle ricerche al fine di scoprire quali siano le tecniche e le strategie di link building utilizzate dai siti concorrenti al vostro è un elemento determinante ed estremamente utile affinché possiate stabilire una strategia SEO efficace.

Prima di tutto è necessario esplorare a fondo la strategia di link building dei vostri concorrenti in una particolare nicchia. Per farlo si può utilizzare in un primo momento una semplice funzione di ricerca di Yahoo, digitando:

linkdomain:site.com keyword (ovviamente sostituendo a “site.com” il sito che volete monitorare e a “keyword” la keyword che vi interessa controllare)

Utilizzando il plugin SeoQuake potrete inoltre classificare i risultati così da trovare più facilmente le pagine più rilevanti che linkano i vostri concorrenti, in base all’età, ai backlink e al page rank.

Una volta effettuato questo primo passo, potete “scremare” ulteriormente la vostra ricerca andando un po’ più a fondo, e sempre utilizzando Yahoo Search potete utilizzare la seguente query:

linkdomain:site.com -site:site.com -link:http://site.com -link:http://www.site.com

E per filtrare i link della nicchia appena identificata, basta aggiungere alla query le keyword che vi interessano, in questo modo:

linkdomain:site.com -site:site.com -link:http://site.com -link:http://www.site.com keyword

Anche in questo caso, utilizzando SeoQuake potrete classificare i risultati a vostro piacimento, così da identificare le risorse più rilevanti tra i link alle pagine interne dei vostri concorrenti.

A questo punto è utile analizzare anche quali sono gli anchor text utilizzati dai vostri concorrenti per i loro link.

Link Diagnosis è uno strumento utile in tal senso, e vi fornisce informazioni esaurienti sugli anchor text utilizzati dai siti concorrenti al vostro. Potete scegliere di classificare gli anchor text secondo la loro popolarità e scoprire utili informazioni per ogni pagina che riceve il link (page rank, tipo di link, quantità di link in uscita). Inoltre classificando i link per “linktype” potete filtrare la lista e scoprire quali link hanno l’attributo dofollow.

Questo tipo di analisi, se effettuato su ognuno dei vostri siti concorrenti, vi fornirà informazioni sufficienti per stabilire per lo meno una strategia SEO iniziale. Un’analisi più approfondita è senz’altro necessaria, ma questo resta senz’altro un buon primo passo da compiere nel momento in cui stabiliamo la nostra strategia di link building.

Facebook batte Google: è lui il sito più visitato del Natale 2009

Google vs Facebook

In un’anticipazione di quella che potrebbe essere l’imminente battaglia che si scatenerà nei prossimi giorni tra Facebook e Google, il social network fondato da Mark Kuckerberg è stato il sito più visitato negli Stati Uniti il giorno di Natale e la vigilia di Natale, secondo quanto riportato da HitWise. È la prima volta che Facebook diventa il sito più visitato durante il giorno di Natale, sebbene già l’anno scorso seguisse a breve distanza Google nel numero di visite.

Tuttavia la notizia non è così sorprendente se pensiamo al fatto che Facebook è senza dubbio uno strumento di comunicazione più efficace di Google, e che la maggior parte dei suoi utenti trascorrono più tempo sul sito durante le feste natalizie perscambiarsi gli auguri, inviarsi cartoline natalizie o semplicemente sfruttare il tempo libero concesso dalle vacanze per riprendere contatto con amici, parenti e persone care.

La cosa sorprendente è che Facebook è stato per tutto l’anno alle spalle di Google e Yahoo! Mail in termini di visite, rivelandosi tuttavia come lo strumento preferito dagli utenti USA per comunicare online in un’occasione così speciale come il Natale. E ancora più sorprendente è il fatto che milioni di utenti abbiano scelto e continuino a scegliere Facebook nonostante i numerosi problemi legati al trattamento della privacy che sono emersi nel corso dell’anno.

E siccome questo è tempo di auguri… auguro a tutti voi un felice 2010!