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	<title>Chameleon Copywriter &#187; Blog</title>
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	<description>SEO, website copywriter, traduttore freelance</description>
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		<title>La solitudine del freelance</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 15:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chameleon Copywriter</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Freelance non si nasce, lo si diventa. O forse si è freelance “in potenza”, nel senso aristotelico del termine, quasi senza saperlo, come la pietra non sa di essere “potenzialmente” una scultura. Il percorso di ognuno è differente, c’è chi si stanca della monotonia del proprio lavoro dipendente, chi il lavoro dipendente lo sogna e non lo trova e allora se ne “inventa” uno proprio, chi cerca maggior flessibilità nella <a href="http://www.chameleon-copywriter.com/il-tuo-rubinetto-del-tempo-perde/">gestione del proprio tempo</a>, chi per gusto dell’avventura decide deliberatamente di voler vivere nell’incertezza economica, chi lo diventa perché scommette su sé stesso e sulla propria capacità di generare reddito, chi lo fa perché invece qualcuno gli ha detto che i freelance lavorano meno e guadagnano più degli altri…</div>
<p><span class="fullpost"> </span></p>
<div style="text-align: justify;">Ragioni più o meno nobili, considerazioni di carattere economico, necessità soggettive, sono molte le ragioni che possono far optare per la vita da freelance. Quasi nessuno però pensa prima ad un elemento non trascurabile nella vita del lavoratore autonomo, la solitudine. Sì, perché per quanto possa sembrare interessante (ed in effetti poi lo è, sotto moltissimi punti di vista) poter gestire il proprio tempo, lavorando magari da casa o addirittura in un bar con wi-fi, in biblioteca o mentre aspetti il tuo turno dal dottore (non è una questione di stacanovismo, ma di <a href="http://www.chameleon-copywriter.com/il-tuo-rubinetto-del-tempo-perde/">ottimizzazione del proprio tempo</a>), c’è anche da considerare il non trascurabile aspetto che in fin dei conti, a lavorare, sei solo.</div>
<div style="text-align: justify;">Certo, clienti più o meno assillanti ti accompagneranno (anzi, a volte ti perseguiteranno) via Skype, messanger e email, non sarà certo questa la compagnia che ti mancherà, ma potresti sorprenderti un giorno, magari dopo dieci ore passate in solitario davanti al computer, a pensare che ti mancano i tuoi insopportabili colleghi d’ufficio! Il primo istinto sarà quello di chiamare qualcuno, magari per bere un caffé, ma nel 99% dei casi i tuoi amici saranno al lavoro per lo meno fino alle 18,30, per cui non ti resta che trovare soluzioni alternative. E se attaccare bottone all’avventore del tavolo di fianco al tuo non ti sembra una buona idea, puoi sempre appostarti dietro lo spioncino in attesa che la tua anziana vicina esca per fare la spesa e offrirti di accompagnarla, o chiamare tua madre e lasciare che il suo flusso di pensieri e parole ti sommerga (attenzione però agli indesiderabili effetti secondari che possono manifestarsi a seguito di una conversazione prolungata madre-figlio).</div>
<div style="text-align: justify;">Le soluzioni sono molteplici, ma ognuno in fin dei conti deve trovare la più adatta per combattere (o accettare) la propria solitudine del freelance. Nel mio caso, sopravvivendo discretamente all’assenza di esseri umani, ho sfruttato i vantaggi della mia condizione da lavoratore autonomo (e principalmente casalingo, i bar sono pieni di distrazioni, non solo di avventori che ti si siedono accanto) regalandomi la compagnia di un gatto, anzi la compagnia di una gatta che mentre lavoro non fa altro che dormire… así es la vida, amigos. ☺</div>
<div style="text-align: justify;">Per la cronaca, ecco una foto di Circe, in uno dei tanti momenti stressanti della sua giornata&#8230;</div>
<p><a style="text-decoration: none;" href="http://1.bp.blogspot.com/_V3rCt6z63Nc/SYhoFcDFsgI/AAAAAAAAAFo/dQTwtFbAKa4/s1600-h/Circe+bn1.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298599404239172098" style="margin: 0px auto 10px; text-align: justify; display: block; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_V3rCt6z63Nc/SYhoFcDFsgI/AAAAAAAAAFo/dQTwtFbAKa4/s320/Circe+bn1.JPG" border="0" alt="" /></a></p>


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		<title>Il tuo rubinetto del tempo perde?</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 14:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chameleon Copywriter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi sceglie di lavorare come libero professionista, o freelance se preferite, si trova a dover fare i conti con diverse nuove realtà. Non parlo solo del fatto di doversi occupare delle proprie tasse e di tutte le questioni burocratiche di cui normalmente si occupa l’azienda per i propri lavoratori dipendenti, ma anche e soprattutto di [...]


Nessun post correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Chi sceglie di lavorare come libero professionista, o freelance se preferite, si trova a dover fare i conti con diverse nuove realtà. Non parlo solo del fatto di doversi occupare delle proprie tasse e di tutte le questioni burocratiche di cui normalmente si occupa l’azienda per i propri lavoratori dipendenti, ma anche e soprattutto di come organizzare le proprie risorse, su tutte il tempo che si ha a disposizione.</div>
<div style="text-align: justify;">Si dice che il tempo sia denaro, e questo risulta ancora più vero se effettivamente il tempo è la risorsa principale a tua disposizione per generare del reddito. L’immagine dell’impiegato da film di Fantozzi che si inventa sempre nuovi stratagemmi per non lavorare non funziona se sei un freelance. Vuoi rimanere con le mani in mano? Nessun problema, non ci sarà nessun capoufficio che verrà a rimproverarti o a dirti che sei in ritardo con quel che devi fare. Il rovescio della medaglia è che nemmeno compariranno magicamente dei soldi sul tuo conto corrente!</div>
<p><span class="fullpost"> </span></p>
<div style="text-align: justify;">Proprio l’assenza della figura quasi paterna (o materna) del capo che guida eroicamente i propri dipendenti e che si fa carico di responsabilità maggiori di fronte ai superiori è la croce e delizia del libero professionista. Perché se è vero che il più delle volte è una gran liberazione quella di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni, è anche vero che è facile lasciarsi andare ad abitudini che mal si sposano con una gestione del tempo ottimale. Crogiolarsi nel letto al mattino per ore è il nemico pubblico numero uno, soprattutto se come me hai un gatto che non fa altro che dormire tutto il giorno e che ti da l’impressione di aver capito tutto dalla vita…</div>
<div style="text-align: justify;">Per fortuna ci sono milioni di ottimi motivi per alzarsi dal letto al mattino, ma i pericoli di perdere tempo come un rubinetto che sgocciola sono sempre dietro l’angolo. Per chi, come me, lavora molto con un computer collegato ad internet, è facile lasciarsi andare a piccole pause del tipo “ok, do solo un’occhiata veloce a questo sito”, pause che poi possono moltiplicarsi facilmente trovando un campo fertile in frasi del tipo “solo qualche minuto per leggere l’edizione on-line del giornale, del resto non ho la TV e non voglio rimanere fuori dal mondo”. Insomma, se abbassate la guardia siete persi. D’altronde lo stesso termine “freelance” deriva dall’inglese medievale “free-lance”, che stava a indicare i soldati mercenari al soldo di un signore. Il primo a usare questo termine fu Sir Walter Scott nel suo Ivanhoe, e se dalla prima edizione sono passati quasi duecento anni, le cose non sono cambiate poi molto.</div>
<div style="text-align: justify;">Cosa fare dunque affinché il tempo non ci scappi via senza rimedio? Il web è pieno di istruzioni su <a style="border: 0pt none; font-weight: normal; background-color: pink; color: #000000; text-decoration: underline;" rel="nofollow" href="http://www.efficacemente.com/2009/02/time-management-3-tecniche-che-dovresti-provare/comment-page-1/#comment-382" target="_blank">come gestire il proprio tempo</a>, su come realizzare delle liste efficaci, su come discernere tra impegni importanti e secondari, su come utilizzare le nuove tecnologie per aiutarci a ricordare impegni e appuntamenti, ecc. Tutti ottimi consigli, ma parlando per luoghi comuni, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e se la strada per l’inferno è lastricato di buone intenzioni è anche vero che non sempre queste istruzioni possono andare bene per tutti.</div>
<div style="text-align: justify;">Personalmente ho provato diverse soluzioni, fino a trovare quella ad hoc per me e le mie necessità, e che è comunque in costante aggiornamento, ed è basata proprio sulla motivazione che posso ricevere dal trattenere più tempo possibile per me stesso, al di fuori del mio lavoro. Una delle cose che trovavo più frustranti quando lavoravo come lavoratore dipendente era proprio la rigidità degli orari e l’impossibilità di poter lasciare prima l’ufficio svolgendo rapidamente il mio lavoro. Lavorando come freelance ho questa possibilità, anche se appunto l’ostacolo principale è quello di lottare contro distrazioni, pigrizia o cattive abitudini. Rimanere concentrati, anche quando si sta magari facendo un lavoro noioso, è fondamentale per poter ottimizzare i tempi, anche perché ti pone di fronte a due splendide opportunità. Se quello che vuoi è guadagnare di più, avrai più tempo per gestire altro cliente; mentre se desideri avere più tempo per te (per andare al cinema, per fare dello sport, per giocare con il tuo gatto… per qualsiasi ragione, insomma) sarai ugualmente senza lasciarti distrarre dalle mille tentazioni che la libertà di un lavoro da libero professionista ti regala.</div>
<div style="text-align: justify;">L’importante è comunque non perdere mai di vista la qualità della vita, soprattutto se svolgi una professione da libero professionista proprio per poter essere padrone del tuo tempo e non schiavo. E tu, come gestisci il tuo tempo?</div>


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		<title>Guadagnare con AdSense – seconda parte</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 16:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chameleon Copywriter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Senza voler iniziare una digressione sul tempo e il suo uso, vorrei soltanto dare un altro punto di vista e far riflettere su questo aspetto, poiché a fronte di ingressi tutto sommato modesti, AdSense (o meglio, un blog/sito che voglia guadagnare attraverso i sistemi di pubblicità integrati) richiede un investimento notevole in termini di energia [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Senza voler iniziare una digressione sul tempo e il suo uso, vorrei soltanto dare un altro punto di vista e far riflettere su questo aspetto, poiché a fronte di ingressi tutto sommato modesti, AdSense (o meglio, un blog/sito che voglia guadagnare attraverso i sistemi di pubblicità integrati) richiede un investimento notevole in termini di energia e tempo. Questo rapporto in difetto è dovuto, in Italia, anche e forse soprattutto a quanto accennato un paio di paragrafi sopra, relativamente agli Stati Uniti.</div>
<p><span class="fullpost">
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A parità di contenuti e di qualità dei contenuti, un blog o un sito in inglese avrà un bacino di utenti estremamente più ampio di un pari blog o sito in italiano. Se volete vedere il bicchiere mezzo pieno, potete sempre consolarvi pensando che ad un bacino di utenti minore corrisponda anche una minor concorrenza, ed in parte è un’affermazione condivisibile, ma <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">i soldi, con AdSense o qualsiasi altra pubblicità, li fate solo sui grandi numeri</span>. L’utente medio riconosce in maniera quasi automatica i banner e le pubblicità contestuali e, altrettanto automaticamente, le elimina in maniera inconscia dal proprio campo visivo. Chi fa click sui AdSense allora? Chi davvero è interessato ai contenuti offerti dall’annuncio contestuale mostrato (e in quel caso allora offrite un servizio in più ai vostri lettori, un link verso un prodotto/servizio che stavano cercando, come spero di fare io con il mio blog), ma sono in pochi e i contenuti del sito devono essere davvero chiari perché Google mostri gruppi di annunci pertinenti; o gli utenti con meno dimestichezza e familiarità, che non navigano spesso e che ancora non hanno costruito quella “mappa mentale” della pagina che filtra automaticamente i banner dal contenuto. I numeri comunque sono sconfortanti e le percentuali di conversione (il famoso CTR o Click-through Rate, cioè il numero di click per impressione), seppur variabili, sono sempre basse.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un’ultima nota, prima di terminare questo intervento su AdSense, riguarda la valuta con la quale AdSense paga i guadagni generati dai click conquistati con tanta fatica, lavoro e tempo. Esatto, Google paga in dollari, non esattamente la valuta più forte in questo momento. Per lo meno non se vivete in Europa…</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">In definitiva AdSense si rivela un efficace strumento per ingressi indipendenti per certi siti o blog che possono vantare molte (migliaia o diverse centinaia) visite giornaliere, mentre per gli altri (parliamo quindi del 99,99% di quanto si trova sul web, questo blog compreso) continuerà a rappresentare un modo di offrire (talvolta) link pertinenti verso altri siti con contenuti rilevanti, o (nel migliore dei casi) un modo per pagarsi le vacanze. A voi decidere se questo valga o meno il tempo che impegnate nel tenere aggiornato il vostro sito o blog.</div>
<div style="text-align: justify;">


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		<title>Guadagnare con AdSense – prima parte</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 16:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chameleon Copywriter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente, per via di alcune ricerche effettuate per un cliente, mi sono imbattuto in alcune discussioni in merito a Google AdSense, che sembrano realmente infiammare forum e blog. Ovunque sembrano essere sorti dal nulla guru pronti a svelarci i segreti della ricchezza e a generare, quasi per magia, un reddito infinito proprio grazie a questo [...]


Nessun post correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Recentemente, per via di alcune ricerche effettuate per un cliente, mi sono imbattuto in alcune discussioni in merito a Google AdSense, che sembrano realmente infiammare forum e blog. Ovunque sembrano essere sorti dal nulla guru pronti a svelarci i segreti della ricchezza e a generare, quasi per magia, un reddito infinito proprio grazie a questo prodotto dei ragazzi di Mountain View.</div>
<p><span class="fullpost">
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Basta cercare su un qualsiasi motore di ricerca delle combinazioni di keyword quali “<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itES275ES275&amp;q=guadagnare+con+adsense&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank" rel="nofollow">guadagnare con adsense</a>”, “<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itES275ES275&amp;q=guadagnare+da+casa&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank" rel="nofollow">guadagnare da casa</a>” o “<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itES275ES275&amp;q=guida+adsense&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank" rel="nofollow">guida adsense</a>” per rendersi conto di quanto detto e del volume di ricerca restituito dalle SERP. Spesso, in realtà ci si rende conto che molti di questi siti hanno gli stessi contenuti o semplicemente riportano delle traduzioni (totali o parziali) o dei riadattamenti di manuali, libri e guide pubblicati sull’onda dell’entusiasmo del successo di Google AdSense negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti, appunto.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Lasciando stare per il momento quest’ultimo aspetto, appena accennato, c’è da dire che a fronte di tanti siti o blog che propongono, in sostanza, informazioni poco utili, ma che di fatto agiscono come specchietto per le allodole (per il beneficio del proprio account AdSense, poiché di fatto spesso il banner è visto come una delle possibili vie d’uscita da una pagina web, e non solo come contenuto rilevante, da ciccare se realmente interessati), ce ne sono alcuni che forniscono seriamente tecniche e consigli, che aggiornano periodicamente i propri contenuti e che, di fatto mettono passione autentica ed energie nei propri intenti. Lodevole senza dubbio, ma per lo meno discutibile se si cerca di raggiungere l’indipendenza economica attraverso i guadagni di AdSense.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Di fatto, parlando sempre di blog personale o di sito web (quindi dimenticativi i portali che pubblicano 30/50 nuovi post ogni giorno e che possono contare su di una redazione), i numeri in termini di visite necessari per rendere AdSense (o altri sistemi di pubblicità integrata) redditizio, sono difficilmente raggiungibili dal singolo, soprattutto se il sito o il blog assorbono tempo libero e non sono l’attività principale di quella persona.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Detto ciò, è comunque possibile generare un ingresso economico mensile nell’ordine dei 200/400 euro attraverso i sistemi di pubblicità integrata come Google AdSense. Ma a quale prezzo? Sicuramente un prezzo molto alto in termini di tempo impiegato, sia per aggiornare costantemente i contenuti del blog (mi spiace deludere chi pensa che basti scrivere un centinaio di post, dopodiché preoccuparsi soltanto di decidere se comprare un biglietto per le Hawaii o per la Giamaica), che per crearsi una notorietà nell’ambito nel quale si opera (elemento spesso poco enfatizzato, ma che di fatto contribuisce in maniera determinante al successo di un sito o, soprattutto, di un blog).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Continua&#8230; leggi la <a href="http://www.chameleon-copywriter.com/guadagnare-con-adsense-%e2%80%93-seconda-parte/">seconda parte</a>!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p><span style="">
<div style="text-align: justify;">


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