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Guadagnare con AdSense – prima parte


Recentemente, per via di alcune ricerche effettuate per un cliente, mi sono imbattuto in alcune discussioni in merito a Google AdSense, che sembrano realmente infiammare forum e blog. Ovunque sembrano essere sorti dal nulla guru pronti a svelarci i segreti della ricchezza e a generare, quasi per magia, un reddito infinito proprio grazie a questo prodotto dei ragazzi di Mountain View.

Basta cercare su un qualsiasi motore di ricerca delle combinazioni di keyword quali “guadagnare con adsense”, “guadagnare da casa” o “guida adsense” per rendersi conto di quanto detto e del volume di ricerca restituito dalle SERP. Spesso, in realtà ci si rende conto che molti di questi siti hanno gli stessi contenuti o semplicemente riportano delle traduzioni (totali o parziali) o dei riadattamenti di manuali, libri e guide pubblicati sull’onda dell’entusiasmo del successo di Google AdSense negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti, appunto.
Lasciando stare per il momento quest’ultimo aspetto, appena accennato, c’è da dire che a fronte di tanti siti o blog che propongono, in sostanza, informazioni poco utili, ma che di fatto agiscono come specchietto per le allodole (per il beneficio del proprio account AdSense, poiché di fatto spesso il banner è visto come una delle possibili vie d’uscita da una pagina web, e non solo come contenuto rilevante, da ciccare se realmente interessati), ce ne sono alcuni che forniscono seriamente tecniche e consigli, che aggiornano periodicamente i propri contenuti e che, di fatto mettono passione autentica ed energie nei propri intenti. Lodevole senza dubbio, ma per lo meno discutibile se si cerca di raggiungere l’indipendenza economica attraverso i guadagni di AdSense.
Di fatto, parlando sempre di blog personale o di sito web (quindi dimenticativi i portali che pubblicano 30/50 nuovi post ogni giorno e che possono contare su di una redazione), i numeri in termini di visite necessari per rendere AdSense (o altri sistemi di pubblicità integrata) redditizio, sono difficilmente raggiungibili dal singolo, soprattutto se il sito o il blog assorbono tempo libero e non sono l’attività principale di quella persona.
Detto ciò, è comunque possibile generare un ingresso economico mensile nell’ordine dei 200/400 euro attraverso i sistemi di pubblicità integrata come Google AdSense. Ma a quale prezzo? Sicuramente un prezzo molto alto in termini di tempo impiegato, sia per aggiornare costantemente i contenuti del blog (mi spiace deludere chi pensa che basti scrivere un centinaio di post, dopodiché preoccuparsi soltanto di decidere se comprare un biglietto per le Hawaii o per la Giamaica), che per crearsi una notorietà nell’ambito nel quale si opera (elemento spesso poco enfatizzato, ma che di fatto contribuisce in maniera determinante al successo di un sito o, soprattutto, di un blog).
Continua… leggi la seconda parte!

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