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Il tuo rubinetto del tempo perde?


Chi sceglie di lavorare come libero professionista, o freelance se preferite, si trova a dover fare i conti con diverse nuove realtà. Non parlo solo del fatto di doversi occupare delle proprie tasse e di tutte le questioni burocratiche di cui normalmente si occupa l’azienda per i propri lavoratori dipendenti, ma anche e soprattutto di come organizzare le proprie risorse, su tutte il tempo che si ha a disposizione.
Si dice che il tempo sia denaro, e questo risulta ancora più vero se effettivamente il tempo è la risorsa principale a tua disposizione per generare del reddito. L’immagine dell’impiegato da film di Fantozzi che si inventa sempre nuovi stratagemmi per non lavorare non funziona se sei un freelance. Vuoi rimanere con le mani in mano? Nessun problema, non ci sarà nessun capoufficio che verrà a rimproverarti o a dirti che sei in ritardo con quel che devi fare. Il rovescio della medaglia è che nemmeno compariranno magicamente dei soldi sul tuo conto corrente!

Proprio l’assenza della figura quasi paterna (o materna) del capo che guida eroicamente i propri dipendenti e che si fa carico di responsabilità maggiori di fronte ai superiori è la croce e delizia del libero professionista. Perché se è vero che il più delle volte è una gran liberazione quella di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni, è anche vero che è facile lasciarsi andare ad abitudini che mal si sposano con una gestione del tempo ottimale. Crogiolarsi nel letto al mattino per ore è il nemico pubblico numero uno, soprattutto se come me hai un gatto che non fa altro che dormire tutto il giorno e che ti da l’impressione di aver capito tutto dalla vita…
Per fortuna ci sono milioni di ottimi motivi per alzarsi dal letto al mattino, ma i pericoli di perdere tempo come un rubinetto che sgocciola sono sempre dietro l’angolo. Per chi, come me, lavora molto con un computer collegato ad internet, è facile lasciarsi andare a piccole pause del tipo “ok, do solo un’occhiata veloce a questo sito”, pause che poi possono moltiplicarsi facilmente trovando un campo fertile in frasi del tipo “solo qualche minuto per leggere l’edizione on-line del giornale, del resto non ho la TV e non voglio rimanere fuori dal mondo”. Insomma, se abbassate la guardia siete persi. D’altronde lo stesso termine “freelance” deriva dall’inglese medievale “free-lance”, che stava a indicare i soldati mercenari al soldo di un signore. Il primo a usare questo termine fu Sir Walter Scott nel suo Ivanhoe, e se dalla prima edizione sono passati quasi duecento anni, le cose non sono cambiate poi molto.
Cosa fare dunque affinché il tempo non ci scappi via senza rimedio? Il web è pieno di istruzioni su come gestire il proprio tempo, su come realizzare delle liste efficaci, su come discernere tra impegni importanti e secondari, su come utilizzare le nuove tecnologie per aiutarci a ricordare impegni e appuntamenti, ecc. Tutti ottimi consigli, ma parlando per luoghi comuni, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e se la strada per l’inferno è lastricato di buone intenzioni è anche vero che non sempre queste istruzioni possono andare bene per tutti.
Personalmente ho provato diverse soluzioni, fino a trovare quella ad hoc per me e le mie necessità, e che è comunque in costante aggiornamento, ed è basata proprio sulla motivazione che posso ricevere dal trattenere più tempo possibile per me stesso, al di fuori del mio lavoro. Una delle cose che trovavo più frustranti quando lavoravo come lavoratore dipendente era proprio la rigidità degli orari e l’impossibilità di poter lasciare prima l’ufficio svolgendo rapidamente il mio lavoro. Lavorando come freelance ho questa possibilità, anche se appunto l’ostacolo principale è quello di lottare contro distrazioni, pigrizia o cattive abitudini. Rimanere concentrati, anche quando si sta magari facendo un lavoro noioso, è fondamentale per poter ottimizzare i tempi, anche perché ti pone di fronte a due splendide opportunità. Se quello che vuoi è guadagnare di più, avrai più tempo per gestire altro cliente; mentre se desideri avere più tempo per te (per andare al cinema, per fare dello sport, per giocare con il tuo gatto… per qualsiasi ragione, insomma) sarai ugualmente senza lasciarti distrarre dalle mille tentazioni che la libertà di un lavoro da libero professionista ti regala.
L’importante è comunque non perdere mai di vista la qualità della vita, soprattutto se svolgi una professione da libero professionista proprio per poter essere padrone del tuo tempo e non schiavo. E tu, come gestisci il tuo tempo?

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One Comment

  1. [...] e non lo trova e allora se ne “inventa” uno proprio, chi cerca maggior flessibilità nella gestione del proprio tempo, chi per gusto dell’avventura decide deliberatamente di voler vivere nell’incertezza economica, [...]

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